bi_o:.:::Gianni Gulinazzo
Sono nato a Catania nel 1970 dove vivo e lavoro. Essendo, assolutamente, un visivo le mie attività volgono al piacere della vista. Sono pittore, webmaster, curatore di servizi su internet e appassionato di musica.
Catania è la città del sole e della passione. Dai colori forti e accesi, dalla straordinaria forza vitale e dal grande fermento artistico. Ho frequentato l'istituto d'arte di Catania, una scuola magica, che si trova in una delle più affascinanti vie della città,
via Crociferi. Frequentare una scuola d'arte è fondamentale per far emergere la propria coscienza artistica. Mi ritengo largamente fortunato nell'aver avuto dei professori-artisti che mi hanno accompagnato alla maturità aiutandomi ad avere fiducia nelle mie potenzialità e soprattutto ad applicarle. Sempre in quegli anni di notevole importanza è stata la figura del pittore Salvatore Montanucci (oggi la sua fama è di livello internazionale), mio grande amico, con cui ho condiviso buona parte della sua scalata al successo e da cui ho avuto grande stimolo e le giuste nozioni per la mia formazione pittorica.
Verso la fine degli anni novanta il nuovo amore è stato il computer ed Internet. Così ho iniziato a giocare al fotoritocco e successivamente a realizzare siti web per diversi artisti tra cui Rettore, Benedicta Boccoli e Maurizio Micheli. Dal '99 ho collaborato attivamente e per due anni alla realizzazione progetto "Tutti pazzi per Rettore-Clonazioni", in cui giovani artisti della musica e dell'immagine hanno reinterpretato in un disco, pubblicato per Vitaminic, i grandi successi di Rettore appunto. Abbiamo anche realizzato, nel 2001, due esposizioni a Roma con i migliori dipinti e rielaborazioni grafiche che raffigurassero l'immagine surreale della Donatella nazionale prendendo spunto dalle sue famose cover.
Il mio mondo è pieno di bellissime immagini, quelle dei miei quadri. Parlare dei miei quadri è come parlare di me stesso. Mi è stato chiesto se rappresento la realtà e la mia risposta è stato un netto no! In effetti prima di allora non avevo mai pensato alla realtà durante la creazione di un opera, e la scoperta la feci in quel momento. Non poteva essere realtà poiché la maggior parte delle opere nascono nella mia testa, aiutata da un'immagine, un colore o una sensazione. Potremmo dire che è la mia realtà. Poche sono le volte che un dipinto nasce da una progettazione vera e propria, solitamente nascono mano mano che inizio a prendere in mano il pennello e, credetemi, per me è la condizione migliore per poter dare sfogo alla mia libertà espressiva. Non ci sono regole. Per un momento mi sento libero di creare tutto ciò che di più bello mi può venire in mente. E' un vero e proprio trasferimento di energia. Quello che ho dentro per magia si materializza, quasi come se cadessi in trance e quando mi fermo e osservo ciò che ne è venuto fuori mi sorprendo per il risultato, mi gusto il quadro da spettatore e… intanto ho già voglia di realizzarne un altro. Un altro essere, con la sua storia, con l'egocentrismo e la personalità di chi sa di essere posto sotto gli occhi di tutti, scrutato, ammirato e forse amato. Questo mi piace rappresentare, figure umane che si fondono con
l'elemento a noi più prezioso, la natura e tutta la sua bellezza. I colori sono spesso quelli caldi del fuoco e della terra. Le figure si allungano all'estremità, si fondono con la natura per riscoprire un equilibrio visivo che spero possa far riflettere sull'importanza di questo
fondamentale elemento. Nei miei dipinti, l'uomo è il paesaggio. Le mie pennellate appaiono grezze e i quadri per me non sono mai completi, sempre imperfetti.
Il piacere maggiore sta nel desiderare e non nell'ottenere e le mie figure sono in eterna fase di desiderio profondo, quasi a voler trattenere in qualche modo questo stato. Ciò che non trasmettono con lo sguardo viene espresso dai colori e dalle mie pennellate grezze. Non sopporto la perfezione, la trovo asettica, poco naturale e soprattutto poco simile a me.
continua...